FORMAGGIO: SEMIFIORE semicotto conciato anice e semi di finocchio selvatico. Confezioni da 250 gr.

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Il prezzo indicato è riferito a 250 grammi di prodotto.
Descrizione

AZIENDA AGRICOLA TINTE ROSSE di Alessandro Di Marco Loc. Tinte Rosse snc 00010 Montelibrettti (RM) P.IVA 03593401007

SCHEDA TECNICA

Nome prodotto: SEMIFIORE CON SEMI DI ANICE E FIORI DI FINOCCHIO SELVATICO

Tipologia Formaggio caprinO

Caratteristica fisiche porzioni di circa 300/350 grammi.

Scadenza gg 28

Confezione Singolo incarto in carta alimentare o sottovuoto

 

Prezzo al kg. € 25,00

 

PAGAMENTO: TRAMITE BONIFICO SU C/C IT40D05018032000000016673030 INTESTATO A BANCA POPOLARE ETICA - FILIALE DI ROMA - CAUSALE SPESA DEL GG/MM/AAAA

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STORIA

 IL CAPRINO DEL VELABRO ANCORA A ROMA DA 2000 ANNI Marco Valerio Marziale nel menù con il quale invita a cena Giulio Ceriale dice quanto segue. “Per prima cosa, per stuzzicare lo stomaco, ti sarà servita la lattuga, insieme ai filetti tagliati di porro; poi un tonno conservato, più grande di uno sgombro, ricoperto da uova accompagnate da foglie di ruta; non mancheranno uova cotte sotto uno strato di cenere. Né il formaggio rappreso nei forni del Velabro, né le olive che hanno conosciuto il freddo del Piceno. Basta per l’antipasto”. Epigrammi di Xenia (I doni per gli ospiti) Ancora Marziale nel Liber XIII XENIA descrive così il formaggio affumicato (Caseus fumosus) del Velabro: “Non sa di qualunque fumo, di qualunque fuoco/ Il formaggio che ha bevuto la fiamma del Velabro” Quattro sono i tipi di caseus da Marziale considerati negli Xenia e comprendono le grandi tipologie di formaggi italici: il formaggio forse bovino in grandi forme di Luni, il pecorino abruzzese forte e nutriente, il caprino affumicato a Roma, nella zona del Velabro, il formaggio di Trebula, migliore se riscaldato sulla brace o con l’acqua calda. L’ordine di presentazione sembra ricalcare quello delle specie che producono il formaggio (bubuli, ovilli, caprini) con l’aggiunta dei casei Trebulani che potrebbero essere formaggi a pasta filata. Il caprino citato veniva affumicato nelle tabernae casiariae del quartiere del Velabro La tipicità non sta tanto nel formaggio, quanto nell’affumicatura con particolari legni eseguita nel Velabro (Velabrum), un’area pianeggiante di Roma, situata tra il fiume Tevere e il Foro Romano, tra i colli del Campidoglio e del Palatino, contigua al Foro Boario e al vicus Tuscus (borgo etrusco o via etrusca). Nel Velabro erano presenti attività commerciali e produttive soprattutto alimentari e tra queste l’affumicatura dei formaggi, pratica che ne assicura una migliore conservazione e l’acquisizione di aromi particolari, anche in relazione al tipo di legno usato. Oggi l’ Az. Agr. TINTE ROSSE, con la sua presenza nel mercato Campagna Amica del Circo Massimo di Via San Teodoro ripropone, come omaggio storico praticamente nella stessa zona del Velabro, una ricostruzione il più fedele possibile del caprino affumicato del Velabro affumicandolo con il metodo di affumicatura a freddo tramite i legno di melo o di prugno molto utilizzati dai Romani come anche ricorda Columella nel De Re Rustica. Ancora una volta la storia a Roma riesce ad essere sempre attuale anche dopo 2000 anni Fonti bibliografiche Georgofili INFO (Accademia dei Georgofili) 

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